Archivio per Febbraio 2007

Partiamo!

Febbraio 20, 2007

Forse oggi la scrittura è donna.
Ricchezza di emozioni. Intuito. Capacità di capire i processi, le sequenze, prima ancora di aver padroneggiato i contenuti. E allo stesso tempo precisione, profondità, connessioni di causa ed effetto. E, ancora, comprensione dell’esperienza altrui. Sintonia.

Scriveredonna – oggi un blog, domani, chissà, un libro, un convegno, un tour mondiale! – racconta di donne che scrivono, per lavoro o per passione, e che qui si interrogano sul loro rapporto con il mondo, gli affetti, le idee e le esperienze: una relazione resa possibile, o resa più potente, dalla scrittura.

Parleremo di letteratura e giornalismo, di biografie e marketing, di tecnologia e favole, di lingue e culture del mondo…

Debuttiamo oggi, 8 marzo, a quasi un secolo da quell’incendio nell’industria tessile di New York in cui persero la vita 129 donne, e da cui tutto cominciò.
Le associazioni femministe fecero di questa tragedia l’emblema dei maltrattamenti – fisici e morali – che le donne subivano, ma anche il punto di partenza del proprio riscatto.
Nel secondo dopoguerra l’UDI, Unione Donne Italiane, scelse la mimosa – profumatissima e impalpabile, povera e selvatica – come simbolo delle donne e del loro vivere e combattere insieme.
Oggi al giallo si affianca il rosa. “Think pink” è il nostro modo di essere nel mondo: una formula – spesso magica! – che privilegia l’armonia, il benessere, la gioia di vivere.

Grazie allora ad Annalisa, Aurora, Assunta, Barbara, Caterina, Cinzia, Gessica, Lorena, Luciana, Matilde, Nicoletta, Rosella, Silvia, Simona, Susanna, Titti per aver scritto i primi contributi che vogliamo regalarvi.

Un grazie di cuore anche a Catia, per la bella foto di apertura, e a Laura, per aver studiato il nostro logo.

scriveredonna

Che ne dite, partiamo? ☺

P.S.
Per un’introduzione alle origini dell’8 marzo ci viene in aiuto Wikipedia – L’enciclopedia libera. Se poi volete colorare di giallo anche la vostra libreria, ecco il volume di Mirco Volpedo.
Infine, tutti a Udine per Fiera Rosa, il primo salone nazionale delle pari opportunità. Per iniziare insieme questo 2007, proclamato dall’Unione europea “l’Anno Europeo delle Pari Opportunità”!

Veronica e Silvio: lettere d’amore o lettere al direttore?

Febbraio 20, 2007

di Luciana De Laurentiis

Donne e uomini che scrivono lettere: a un amico, a un amore, a un giornale.
Proprio in questi giorni due lettere particolari sono comparse sulle prime pagine dei quotidiani: le lettere di Veronica e Silvio Berlusconi.
Come proiettano le loro idee e i loro sentimenti in queste due lettere? Con quali differenze di scrittura?

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Frankenstein: un mostro di genere femminile

Febbraio 20, 2007

di Lorena Zerbin

Nell’Inghilterra vittoriana della rivoluzione industriale, Frankenstein è un’opera “contro”, che getta un’ombra sull’infinito progresso dell’umanità, cui sembra non credere, e sulle “magnifiche sorti e progressive” del “secol superbo e sciocco” di cui, di lì a pochi anni, parlerà Leopardi nella Ginestra.
Un’opera, dunque, tipicamente femminile, che respinge i facili entusiasmi maschili e ne mette in luce tutte le debolezze, gli aspetti puerili che rendono l’uomo, anche quello geniale, sempre un po’ bambino.

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16 marziani e 26 venusiane alle prese con un compito in classe

Febbraio 19, 2007

di Gessica Angeli

Gennaio 2005. In una prestigiosa università terrestre, un piccolo esercito di matricole affronta l’ultima prova scritta dell’esame di Laboratorio di scrittura critica.
Quella che segue è una collezione di osservazioni sui testi raccolta con l’aiuto di una lente particolare, quella del genere: maschile o femminile (marziano o venusiano).

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FilosofiA o FilosofiO?

Febbraio 19, 2007

Anima e corpo, oggettività e soggettività nella (rara) scrittura filosofica femminile

di Nicoletta Filiberti

René Descartes ed Elisabetta di Boemia. Martin Heidegger e Hannah Arendt.
Perché proprio loro? Per capire se, quando scrivono di filosofia, ci sono analogie o differenze tra uomini e donne. E per provare a rispondere a una domanda: esiste una scrittura filosofica femminile?

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Perché le donne scrivono

Febbraio 19, 2007

di Caterina Della Torre

Alle donne piace scrivere fantasticando, senza una guida precisa, creando delle immagini senza sentirsi soffocate dai contenuti esigenti di un testo definito. Questo naturalmente non per tutte: alcune hanno perso la capacità di sognare e camminare su una linea curva, più simile alle gobbe di una duna desertica che al segno tracciato sul freddo asfalto.

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L’intervista? È femmina!

Febbraio 19, 2007

di Silvia Frattini

Quello delle interviste è un genere che alle donne riesce particolarmente bene. Per una capacità innata di entrare in sintonia con l’interlocutore. Per lo spirito maieutico con cui indagano nell’altro portandone alla luce complessità e risorse. Perché amano le parole e le storie.
E la scrittura? Quale ruolo riveste in questo intrigante gioco di specchi? Ne discutiamo con tre “esperte del mestiere”.

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La seconda metà del cielo

Febbraio 19, 2007

di Rosella Gaudiuso

È una bambina o un bambino? Maschio o femmina? Ancora nella pancia della mamma tutto il mondo intorno a te s’interrogava sull’esito di questo grande evento.
Certo, l’importante è che sia sano! Però, quanta premura nel conoscere il sesso del nuovo arrivato…

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Sentenze di donne

Febbraio 19, 2007

di Susanna Galli

Queste pagine parlano di donne magistrati che ho avuto modo di conoscere e apprezzare profondamente nella mia vita professionale e che ogni giorno combattono la loro battaglia nelle Aule, fedeli all’impegno di amministrare la Giustizia con equità e intelligenza, ma senza, per questo, perdere la loro identità.

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Silenzio in sala: si parla di morte

Febbraio 19, 2007

Come concepisce la morte chi concepisce la vita? La risposta delle filosofe

di Assunta Salituro

Un dibattito immaginario. I libri dialogano attraverso le voci dei loro scrittori. Il cuore del confronto è la morte. Cosa significa morire? “Angoscia”, “pura possibilità”, “compimento del proprio destino” sono le parole dei filosofi. Diventano polvere. Le voci delle filosofe irrompono, per parlare della vita e dell’esperienza quotidiana del morire. La morte può essere solo concepita. E lo fa chi concepisce la vita. Ovvero le donne.

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