di Marina Fabiano
Da un angolo della libreria ho ascoltato Simonetta Agnello Hornby parlare del suo ultimo libro: “Boccamurata”. L’ho già letto e non riesco a decidermi a dare un giudizio. L’accento velatamente siciliano, insieme alla modalità espressiva lenta, accompagnava gradevolmente le parole di questa donna colta, avvocata e scrittrice allo stesso tempo. Parole pacate, ricercate, scelte con cura, per raccontare senza svelare e rispondere a domande a volte incalzanti. Già, perché il tema del racconto è decisamente scabroso e la platea non voleva affrontarlo apertamente. Simonetta è una donna coraggiosa che attraverso la scrittura è riuscita a narrare una storia d’amore illecita rendendola accettabile. Di più non dico: non ho ancora deciso se sono favorevole o contraria. Quello che mi preme condividere è che la scrittura femminile può essere dolce e forte allo stesso tempo, e che ci sono donne che hanno la forza di esprimere ciò che sentono al di là delle convenzioni che le costringono.