Con gli occhi di una donna

By squard

Leggevo ieri una bella recensione sull’ultimo romanzo di Amos Oz Non dire notte. Pare sia riuscito a narrare la storia dei due protagonisti in prima persona, alternandosi di capitolo in capitolo, raccontando gli stessi episodi visti da occhi diversi, quelli di Theo e Noa. Uno scrittore, dunque, che cerca di pensare, muoversi, parlare e scrivere con l’anima di una donna…

Qualcuna di voi l’ha letto?

Una Risposta a “Con gli occhi di una donna”

  1. MARIA Dice:

    Da Gaza il testamento di una madre

    Gaza, 25 dicembre 2008

    Principi carenti d’essere
    Dentro una terra
    Mai paga di sangue
    Sbarre striate di vergogna
    Sopra una gabbia
    Che lesina aiuti
    Scandali assopiti
    Nel decoro
    In una società
    Senza remore di divieti
    E poi soli fra tutti
    Coloro che raspan
    Dura terra
    Per raccattare
    Una fiaccola accesa

    Qui si sprofonda nel limo
    Di uno stagno nero
    Qui agli alberi stessi
    Senza tronchi né zolle
    Non è dato ricoprirsi
    Di verdi germogli
    Qui l’acqua non erompe
    Innocua da cime invernali
    Ma rocce può frantumare
    Mentre sibila il vento
    Come pianto
    A lungo represso
    E amarezze riversa
    Su chi ci cammina accanto..

    A noi non è dato
    Indugiaresull’erba
    E ascoltare il vento
    Che modula gemme
    Quando anche i sogni
    Violentano l’anima..
    Quando anche i ricordi
    Sfiatano al tempo
    Fuochi passati..

    E’ difficile sperare
    E se poi anche la luna
    Inganna spazi aperti
    Gli occhi assorti in nulla
    S’arrendono prima o poi..

    Perciò lascio questi pensieri…

    Mi sfiora il tempo
    Con afflati nuovi
    E rubo al mondo
    I suoi spazi azzurri
    Fuggendo l’ombra
    Dai contorni netti
    Afferrerà il tutto
    Come un sussurro
    Chi il cuore pasce
    Di improvvisi guizzi
    Chi va in silenzio
    Per ascoltare un canto
    Chi accorda insieme
    Attimi d’eterno
    Senti
    E’ un fluire
    di diafane visioni
    In cui scie
    Restano di parole
    Perciò scrivo
    Frantumando
    Un abisso senza fondo
    Sostando al largo
    In cui l’onda
    E’ regno
    Odi
    Un mormorìo
    Si sprigiona intorno
    Di sole e vento
    Di luce e vita
    Dentro
    E’ il segreto
    Che non disturba
    Il giorno..

    Questi pensieri lascio…

    Con occhi di una donna
    Maria Allo

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