Scrivere e disegnare

By scriveredonna

di Chiara Ticchi

20 luglio 2005. Nel mio salotto regna la quiete ma fa molto caldo. È quasi impossibile concentrarsi. Guardo fuori dalla finestra, la Sagrada Familia domina lo scenario. Riporto lo sguardo sul mio tavolo, scruto il foglio bianco che mi trovo di fronte. Dovrei scrivere una relazione sull’indagine di marketing che ho appena concluso. Rigiro la penna tra le dita, mentre la mia testa fa giravolte alla ricerca di idee. Inizio a scarabocchiare il foglio: disegno un telefono, poi un pettine, infine una freccia. Gli angoli prendono vita. Cosa sto facendo? Perché invece di scrivere sto disegnando?

scrivere e disegnare

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Una Risposta a “Scrivere e disegnare”

  1. Kika Dice:

    Quando la mano va da sé, bisogna lasciarla fare. Il fatto che poniamo alla nostra mente degli obiettivi, dei vincoli, dei corridoi da seguire “perché è così che si fa”, non implica che essa eseguirà i nostri ordini. Anzi, più si cercherà di incanalarla e costringerla a produrre, più facilmente guizzerà fuori, saltando, sprizzando, gorgogliando.

    E poi, in aggiunta, forse ciò che dovevi scrivere ti annoiava anche un po’. ;-)
    L’hai poi completato il testo, o hai incorniciato una splendida opera d’arte?

    Se la mano disegna invece che scrivere, è bello: a volte è da lì, o dagli scarabocchi al telefono, che vengono fuori le opere migliori. Io ho fatto una raccolta dei “disegni al telefono”. E’ un bel giochino.
    :-)

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