Archivio per Aprile 2007

Mettiamo al mondo

Aprile 26, 2007

di Patrizia Rigoni

“Ci sono più cose in terra e in cielo di quante possa immaginare la nostra filosofia…”, dice Amleto a Polonio nella scena V della grande tragedia. E spesso questo verso mi torna in mente, mentre sono lì con la penna in mano, in mezzo ai gruppi di scrittura autobiografica che conduco da sei anni in questa mia nuova città d’adozione: Trieste. Città di frontiera, dove per mia fortuna al provincialismo dilagante delle piccole città italiane, possibile soltanto dove esiste un forte radicamento, anche economico, qui si viaggia sempre con i piedi sul mare, in perenne senso di disorientamento, perché non c’è terra, sotto le suole delle scarpe, e le generazioni si sono mescolate e si continuano a mescolare, e non solo le generazioni, ma le religioni, i ceppi di provenienza, le forme delle danze.

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Donne e comunicazione interculturale

Aprile 26, 2007

di Rossella Sobrero

Dalla conquista della “voce” alla rivendicazione del voto: le donne hanno spesso utilizzato la scrittura come strumento di emancipazione e di riscatto. Poesie, romanzi, saggi, documenti, messaggi in rete sono utilizzati – oggi come ieri – per denunciare soprusi, per stimolare nuovi comportamenti, per combattere stereotipi e preconcetti.
Ma in un mondo caratterizzato da contrapposizioni sempre più profonde, le parole possono servire veramente a far riflettere?

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Abbasso le pandette!

Aprile 23, 2007

Scrivere chiaro in termini giuridici

di Carla Carrera

Scrivere testi di legge, decreti, regolamenti, sentenze, delibere. Tanti gli esempi che ciascuno di noi ha in mente, parole che scorrono davanti agli occhi come nello scroll di un cellulare: ”Visti gli articoli… del codice… in materia di…, si decreta…”, “Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale… “, “È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo osservare…”. Il tutto firmato dalle massime autorità dello Stato.
Determinazione e solennità per disciplinare, regolamentare, risolvere un contenzioso. Scrivere su questioni normativo-giuridiche non è facile.

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Primedonne

Aprile 23, 2007

di Paola Licari

Me la ricordo nella penombra della sala da pranzo, collocata lì, sul tavolo, al centro, appoggiata a una tovaglia di pizzo a tombolo: una fotografia d’epoca con dedica, grande, anzi grandissima per i miei occhi da bambina. Vi era rappresentata, accomodata in una cornice di pelle verde impreziosita nel lato superiore da una corona dorata delle dimensioni di un francobollo, una bellissima primadonna, anzi una regale primadonna: la regina Maria José del Belgio…

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Chissà perché alla fine tocca a me

Aprile 18, 2007

di Stefania Panini

Mi occupo di sistemi formativi e di sviluppo risorse umane. Per lavoro mi capita spesso di scrivere e di aiutare a scrivere: svolgiamo ricerche, curiamo i contenuti dei corsi in e-learning, assistiamo i formatori aziendali nella preparazione di lezioni e presentazioni, curiamo e scriviamo pubblicazioni e dispense.
Scrivo in due modi: il modo lasco e prolisso della scrittura burocratica e di una certa “professional maniera” (eh sì, mi viene ancora richiesto); il modo multiplo della scrittura che deve catturare, interessare, portare contenuti da apprendere.

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Pittura e scrittura

Aprile 18, 2007

di Franca Branda

Nel corso dei secoli, scrittura e pittura si sono spesso confrontate e interrogate a vicenda, hanno attinto l’una dal patrimonio espressivo dell’altra pur mantenendo ciascuna la propria autonomia. Penna e parole da una parte, pennelli e colori dall’altra: un continuo gioco di specchi in cui la parola racconta l’immagine o l’opera d’arte, sostituendo alle sfumature della tavolozza i toni e i timbri del linguaggio nel tentativo di dare alla parola stessa la solidità delle cose rappresentate.

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Intuito (e non solo) nella scrittura di business

Aprile 16, 2007

di Beatrice Pierotti

La scrittura razionale è piatta e noiosa (pensiamo, per esempio, alle lettere degli studi legali). La scrittura emotiva è coinvolgente ma confusa: va bene per scrivere poesie.
Il business writer le usa entrambe, scrivendo, rileggendo e riscrivendo finché non sente di aver raggiunto il suo obiettivo: essere letto e capito, e suscitare una reazione positiva nel lettore. Ecco perché – quale che sia l’argomento – i testi scritti da un business writer sono sintetici, chiari, interessanti, coinvolgenti.

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Gli stati d’animo e le risorse per scrivere

Aprile 16, 2007

di Chiara Poggio

Se Orfeo davvero si è voltato per poter perdere Euridice, per poterla piangere nei suoi poemi… ha avuto più senso il suo canto o ne avrebbe avuto di più la vita perduta? Anna non fugge la vita reale, non preferisce la scrittura a un uomo. Scrive perché ha bisogno di vita, e ora la vita è dentro più che fuori.

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Archetipi, cerimonie, metafore di cambiamento: dee ed eroine

Aprile 12, 2007

di Consuelo Casula

Le fiabe e i miti presentano diversi profili di donne, dalla Grande Madre alla matrigna, dalla fata alla strega, dalla vergine alla selvaggia, fornendo un nutrito repertorio di esempi, modelli, archetipi duttili e creativi. Insegnano alle bambine, alle giovani donne di ogni età, ad aspettare, a scegliere il pertinente e l’opportuno dei luoghi e dei tempi, a correre rischi e a superare prove difficili per raggiungere la felicità.

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Grazia Livi: mente, corpo e linguaggio nella scrittura femminile

Aprile 12, 2007

di Barbara Reverberi

Una vita sui libri, a ricercare, a studiare, a scrivere. Quella vita che avrei davvero voluto percorrere se la necessità e il desiderio di maternità non mi avessero fatto virare verso lidi più quotidiani: una famiglia, dei figli. Quei luoghi dai quali la stessa Grazia Livi è partita per approdare a una stanza tutta per sé, dove il raccoglimento sostiene il corpo e afferra i pensieri, mentre la mano traccia il fluire dell’essere.

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