di Silvia Costa
Ho cominciato a meditare sui motivi e le ragioni profonde che mi hanno portato a produrre quelle mille, tremila pagine, o forse più, non saprei con precisione, di agende, quaderni, blocchetti, che sei tu, mio caro lunghissimo Diario.
Alcune volte, immergersi nel passato è come una sferzata di vento gelido e, allora, chiudo bruscamente e ti metto via. Altre volte, invece, è piacevole come una carezza da cui mi lascio coccolare…