di Beatrice Pierotti
La scrittura razionale è piatta e noiosa (pensiamo, per esempio, alle lettere degli studi legali). La scrittura emotiva è coinvolgente ma confusa: va bene per scrivere poesie.
Il business writer le usa entrambe, scrivendo, rileggendo e riscrivendo finché non sente di aver raggiunto il suo obiettivo: essere letto e capito, e suscitare una reazione positiva nel lettore. Ecco perché – quale che sia l’argomento – i testi scritti da un business writer sono sintetici, chiari, interessanti, coinvolgenti.
Aprile 16, 2007 alle 1:27 pm |
a primo approccio mi sembra generalista.
è anche vero che mi pare di capire che tu ne parli con un certo senso lato, specificando che la “razionalità” che sottintendi sia quella di una lettera di un avvocato, ma mi sembra comunque azzardato dire che una poesia è solo un flusso emotivo.
probabilmente dividi il tutto come bianco O nero.
invece è tutto grigio, tutta una sfumatura.
e dirò di più, una buona scrittura razionale sa colpire meglio di un flusso di coscienza inestricabile.
Gennaio 9, 2008 alle 3:51 pm |
Scrivi che il business writer è un mestiere per ilquale non serve la laurea…sembra quasi che tu sia un pò inacidita dal fatto di non esserlo, o sbaglio. Ah…e, fidati, si vede.