Archivio per Aprile 2007

Analisi semi-seria (e a semi-cerchio) sul rapporto tra donna e scrittura

Aprile 10, 2007

di Maristella Addante

Perché le donne hanno un legame così forte con la scrittura? Qual è la radice psico-sociale di tutto ciò? Meglio: perché, da che ho memoria, la scrittura è il luogo in cui mi rifugio nei momenti importanti della mia vita? Sono certa che questa “incontinenza scribacchina” colpisce moltissime donne. Più di quanto si creda.

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Parole migranti

Aprile 10, 2007

di Anna Franzetti

La letteratura della migrazione in Italia è un’esperienza recente, segno del rapido cambiamento dei tempi: mai come ora la nostra penisola ha conosciuto movimenti migratori così intensi. Questo nuovo genere letterario, nato con i racconti autobiografici dai contenuti ben definiti come il tema del viaggio, il difficile inserimento nella realtà italiana, la nostalgia per il Paese lasciato, si è rapidamente evoluto assumendo una valenza sociale e politica importante.

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Caro diario

Aprile 4, 2007

di Silvia Costa

Ho cominciato a meditare sui motivi e le ragioni profonde che mi hanno portato a produrre quelle mille, tremila pagine, o forse più, non saprei con precisione, di agende, quaderni, blocchetti, che sei tu, mio caro lunghissimo Diario.
Alcune volte, immergersi nel passato è come una sferzata di vento gelido e, allora, chiudo bruscamente e ti metto via. Altre volte, invece, è piacevole come una carezza da cui mi lascio coccolare…

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Come una donna interpreta il ruolo dell’interprete

Aprile 4, 2007

di Tiziana Valtolina

“La curiosità è femmina” recita un proverbio. Per interpretare una cultura, curiosità e immaginazione tornano utili. Essere curiosi porta a osservare i dettagli di quello che accade, a fare domande e a sperimentare le risposte, l’immaginazione a ripensarsi continuamente.
Comprendere un’altra cultura è “un incessante fare e disfare i fatti e le idee”. È come una partita a scacchi: azzardiamo le mosse più complesse dopo aver studiato gli spostamenti dell’avversario e immaginato le possibili direzioni che la partita potrà avere.

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Parole d’amore: scrivere nella lingua materna

Aprile 2, 2007

di Alfia Milazzo

La lingua materna è lo spazio interpersonale, linguistico e mentale, in cui si realizza la prima nominazione del mondo. In essa la madre opera una distinzione etica tra le cose e sviluppa l’intelligenza creativa del bambino/a giocando con le parole, esplorandone le mille sfaccettature di suono e di senso. Rimbalza tra madre e figlio/a una ricchezza di contenuti che incoraggia a camminare nelle strade della lingua con fiducia.

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Le vie dei cinque sensi

Aprile 2, 2007

Corpo mente e linguaggio nella scrittura femminile

di Nadia Tarantini

La scrittrice americana Flan O’Connor, esempio di crudele nettezza di scrittura, afferma che sono i costumi (manners) e il mistero (mistery) a fare della nostra esperienza di vita una letteratura. Mistero e costumi non sono uguali per uomini e donne, e il corpo ha la sua parte. Come ne ha nell’uso – e abuso, o rimozione – dei cinque sensi. Nel corpo, differente per uomini e donne, passano le emozioni. E le emozioni nutrono l’immaginario, la creatività, la scrittura.

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