Archivio per Luglio 2007

Indovina chi… Breve viaggio nella natura di chi scrive per l’infanzia

Luglio 27, 2007

di Laura Vacchini

Ogni volta che mi reco in libreria, mi soffermo nel reparto dedicato all’infanzia: prendo tra le mani i libri che più mi incuriosiscono, li sfoglio, li leggiucchio un po’ qua e un po’ là, e quando li ripongo sullo scaffale mi domando con un certo interesse chi siano gli autori, ma non tanto quale sia il loro nome, quanto piuttosto che tipo di persone siano e cosa li abbia spinti a scrivere per i bambini.
Dietro alle parole che animano i libri, i libroni e i libricini che fanno tanto sognare i più piccoli, si nasconde, infatti, un adulto che parla di sé.

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Per la scrittura collaborativa di storie…

Luglio 24, 2007

Ci hanno segnalato un’applicazione web progettata per agevolare la scrittura collaborativa di storie, non lineari, in qualsiasi lingua: www.novlet.com

Le storie di Novlet sono divise in passage, sezioni di testo tipicamente composte da qualche paragrafo: gli autori possono continuare le storie o aggiungere trame alternative, creando nuovi passage dopo quelli esistenti.

Buon divertimento!

scrivere per ricordare

Luglio 16, 2007

di Lucia Urbano

“Sono Lucia Urbano, amo la scrittura come forma di comunicazione e, su consiglio di un’amica, ho letto alcune tra le “Storie” del sito; così mi è venuta l’idea di scrivere una pagina sul filo della memoria personale. Sperando di poter contribuire a questa “conversazione” a distanza, ve la invio e vi saluto con simpatia.”

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Grazie, Lucia.
Scriveredonna

Zilleri d’Amore dell’Esperienza Soggettiva

Luglio 9, 2007

Grazie a Marina Fabiano per averci suggerito questo intervento di Maurizio Tucci.

Pronti a visitare la GNÒSI DELLE FÀNFOLE?

Benone! Se quest’uso creativo del linguaggio t’incuriosce scoprirai che fortunatamente puoi divertirti anche con la META-SEMANTICA. Scoprirai anche che questo è un modo divertente per trastullarti invertendo la rotta che usi abitualmente per dare un senso alle cose.

Cosa succede se ci prendiamo una vacanza da ciò che sembra avere un solo ed unico significato?

Beh, sarebbe ora, no? Dopo millenni in cui il processo principale per formare e arricchire il nostro patrimonio linguistico ha continuato a seguire la solita trafila, ci vorrebbe una boccata d’ossigeno.

Come tenere l’acqua nella mano

Luglio 6, 2007

È lo stile a catturare in questo libro di Patrizia Rigoni: la parola nitida, creativa, in costante evoluzione.

Costruito su forti contrapposizioni (città/natura, velocità/quiete, notte/giorno, individuale/universale) Come tenere l’acqua nella mano si nutre del mutamento.

Un romanzo che si dispiega in forma quasi teatrale e in cui la narrazione giunge al compimento (per poi ripartire, in moto circolare?) parallelamente alla vita degli uomini e delle donne che si muovono tra le pagine.

Oriana, musa, integralista… donna

Luglio 5, 2007

Di Tiziana Urru 

Si svolge in questi giorni la manifestazione newyorkese “Oriana Fallaci e l’America” promossa dal ministero per i beni culturali in collaborazione con RCS Mediagroup. Si tratta di un duplice appuntamento: una mostra accompagnata da un documentario presso l’istituto italiano di cultura di New York e una giornata di studio in onore di quella che il Los Angeles Times definì “L’unico giornalista a cui nessun leader mondiale può dire di no”. A prescindere dalle opinioni personali che possono divergere completamente dalle tesi della giornalista italiana, in un mondo in cui si pensa che il mestiere di giornalista sia facile, la Fallaci si è distinta proprio perché pronta a mettersi in prima linea. Che, come un altro grande toscano, avesse uno stile ruvido e provocatorio è indubbio, mai politicamente corretta e coerente fino a rischiare di persona per difendere il suo pensiero, coraggiosa al punto da togliere il chador in segno di sfida durante l’intervista all’ayatollah Khomeini. La ricorda con affetto, riconoscenza e stima Christiane Amanpour, l’inviata di guerra della CNN con cui aveva stretto un rapporto di amicizia negli ultimi anni di vita. La giornalista anglo iraniana, considerata propria erede dalla stessa Fallaci, ribadisce il debito di riconoscenza delle corrispondenti donne di guerra verso questa reporter che ha spianato loro la strada in un mondo che fino ad allora era prettamente maschile, cambiandolo!