Archivio per la categoria ‘generi’

Chissà perché alla fine tocca a me

Aprile 18, 2007

di Stefania Panini

Mi occupo di sistemi formativi e di sviluppo risorse umane. Per lavoro mi capita spesso di scrivere e di aiutare a scrivere: svolgiamo ricerche, curiamo i contenuti dei corsi in e-learning, assistiamo i formatori aziendali nella preparazione di lezioni e presentazioni, curiamo e scriviamo pubblicazioni e dispense.
Scrivo in due modi: il modo lasco e prolisso della scrittura burocratica e di una certa “professional maniera” (eh sì, mi viene ancora richiesto); il modo multiplo della scrittura che deve catturare, interessare, portare contenuti da apprendere.

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Intuito (e non solo) nella scrittura di business

Aprile 16, 2007

di Beatrice Pierotti

La scrittura razionale è piatta e noiosa (pensiamo, per esempio, alle lettere degli studi legali). La scrittura emotiva è coinvolgente ma confusa: va bene per scrivere poesie.
Il business writer le usa entrambe, scrivendo, rileggendo e riscrivendo finché non sente di aver raggiunto il suo obiettivo: essere letto e capito, e suscitare una reazione positiva nel lettore. Ecco perché – quale che sia l’argomento – i testi scritti da un business writer sono sintetici, chiari, interessanti, coinvolgenti.

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Parole migranti

Aprile 10, 2007

di Anna Franzetti

La letteratura della migrazione in Italia è un’esperienza recente, segno del rapido cambiamento dei tempi: mai come ora la nostra penisola ha conosciuto movimenti migratori così intensi. Questo nuovo genere letterario, nato con i racconti autobiografici dai contenuti ben definiti come il tema del viaggio, il difficile inserimento nella realtà italiana, la nostalgia per il Paese lasciato, si è rapidamente evoluto assumendo una valenza sociale e politica importante.

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Veronica e Silvio: lettere d’amore o lettere al direttore?

Febbraio 20, 2007

di Luciana De Laurentiis

Donne e uomini che scrivono lettere: a un amico, a un amore, a un giornale.
Proprio in questi giorni due lettere particolari sono comparse sulle prime pagine dei quotidiani: le lettere di Veronica e Silvio Berlusconi.
Come proiettano le loro idee e i loro sentimenti in queste due lettere? Con quali differenze di scrittura?

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FilosofiA o FilosofiO?

Febbraio 19, 2007

Anima e corpo, oggettività e soggettività nella (rara) scrittura filosofica femminile

di Nicoletta Filiberti

René Descartes ed Elisabetta di Boemia. Martin Heidegger e Hannah Arendt.
Perché proprio loro? Per capire se, quando scrivono di filosofia, ci sono analogie o differenze tra uomini e donne. E per provare a rispondere a una domanda: esiste una scrittura filosofica femminile?

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L’intervista? È femmina!

Febbraio 19, 2007

di Silvia Frattini

Quello delle interviste è un genere che alle donne riesce particolarmente bene. Per una capacità innata di entrare in sintonia con l’interlocutore. Per lo spirito maieutico con cui indagano nell’altro portandone alla luce complessità e risorse. Perché amano le parole e le storie.
E la scrittura? Quale ruolo riveste in questo intrigante gioco di specchi? Ne discutiamo con tre “esperte del mestiere”.

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