Luglio 9, 2007 di scriveredonna
Grazie a Marina Fabiano per averci suggerito questo intervento di Maurizio Tucci.
Pronti a visitare la GNÒSI DELLE FÀNFOLE?
Benone! Se quest’uso creativo del linguaggio t’incuriosce scoprirai che fortunatamente puoi divertirti anche con la META-SEMANTICA. Scoprirai anche che questo è un modo divertente per trastullarti invertendo la rotta che usi abitualmente per dare un senso alle cose.
Cosa succede se ci prendiamo una vacanza da ciò che sembra avere un solo ed unico significato?
Beh, sarebbe ora, no? Dopo millenni in cui il processo principale per formare e arricchire il nostro patrimonio linguistico ha continuato a seguire la solita trafila, ci vorrebbe una boccata d’ossigeno.
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Luglio 6, 2007 di scriveredonna
È lo stile a catturare in questo libro di Patrizia Rigoni: la parola nitida, creativa, in costante evoluzione.
Costruito su forti contrapposizioni (città/natura, velocità/quiete, notte/giorno, individuale/universale) Come tenere l’acqua nella mano si nutre del mutamento.
Un romanzo che si dispiega in forma quasi teatrale e in cui la narrazione giunge al compimento (per poi ripartire, in moto circolare?) parallelamente alla vita degli uomini e delle donne che si muovono tra le pagine.
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Luglio 5, 2007 di tizianaurru
Di Tiziana Urru
Si svolge in questi giorni la manifestazione newyorkese “Oriana Fallaci e l’America” promossa dal ministero per i beni culturali in collaborazione con RCS Mediagroup. Si tratta di un duplice appuntamento: una mostra accompagnata da un documentario presso l’istituto italiano di cultura di New York e una giornata di studio in onore di quella che il Los Angeles Times definì “L’unico giornalista a cui nessun leader mondiale può dire di no”. A prescindere dalle opinioni personali che possono divergere completamente dalle tesi della giornalista italiana, in un mondo in cui si pensa che il mestiere di giornalista sia facile, la Fallaci si è distinta proprio perché pronta a mettersi in prima linea. Che, come un altro grande toscano, avesse uno stile ruvido e provocatorio è indubbio, mai politicamente corretta e coerente fino a rischiare di persona per difendere il suo pensiero, coraggiosa al punto da togliere il chador in segno di sfida durante l’intervista all’ayatollah Khomeini. La ricorda con affetto, riconoscenza e stima Christiane Amanpour, l’inviata di guerra della CNN con cui aveva stretto un rapporto di amicizia negli ultimi anni di vita. La giornalista anglo iraniana, considerata propria erede dalla stessa Fallaci, ribadisce il debito di riconoscenza delle corrispondenti donne di guerra verso questa reporter che ha spianato loro la strada in un mondo che fino ad allora era prettamente maschile, cambiandolo!
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Giugno 25, 2007 di scriveredonna
Si intitola così il nuovo libro dell’antropologo di Harvard William Ury. Analisi storiche e sociali, suggerimenti pratici e aneddoti su come dire no evitando i conflitti, in casa e al lavoro.
Interessanti i “primi cinque passi alla conquista del sé”:
1. Guardare dall’alto la situazione
2. Trovare alleati
3. Mettersi in ascolto
4. Esprimere i propri sentimenti
5. Passare all’azione
E per voi uno spunto di riflessione: che le donne siano particolarmente brave in questo specifico tipo di “negoziazione”?
William Ury, Il no positivo, Corbaccio, 2007, euro 14,69
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Giugno 20, 2007 di scriveredonna
Persepolis è un fumetto storico-autobiografico scritto e disegnato da Marjane Satrapi. Dall’infanzia trascorsa in Iran fino all’età adulta, il libro descrive soprattutto l’evoluzione e i mutamenti che questo Paese ha subìto dopo la Rivoluzione Islamica, ma racconta anche l’Europa, il mondo “occidentale” osservato da un’adolescente costretta ad allontanarsi dalla propria terra.
Questo bel libro oggi è anche un film.
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Giugno 14, 2007 di scriveredonna
Parola di speech writer
di Roberta Guerini
Scrivo da una vita, da quando il mio professore di lettere decise che non lo sapevo fare e criticò il mio tema di fronte a tutti i miei compagni. Non avrei però mai pensato che la scrittura sarebbe diventata il mio vero unico lavoro. E soprattutto non avrei mai pensato che il maggior lettore e – mi auguro – estimatore dei miei scritti sarebbe stato proprio un uomo.
Sono infatti una speech writer: scrivo discorsi, articoli, saluti, letti o firmati da uomini politici e, più in generale, uomini pubblici che trovano nelle mie parole il modo migliore per presentarsi. Scrivo di tutto: sanità, infrastrutture, economia, cultura, politica. E lo faccio con un gruppo di colleghi, uomini e donne, che come me sono completamente invisibili. O meglio, quasi completamente invisibili.
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Giugno 12, 2007 di scriveredonna
Dal diario alla lettera
di Mariella Minna
Scrivo un diario da molti anni. Ho iniziato quando ero bambina e, con molte interruzioni, ho continuato fino a oggi. A che cosa serve? Serve a riordinare il caos mentale, quel flusso di pensieri convulso che è la nostra vita interiore, quell’ininterrotto stream of consciousness che ci accompagna in tutti i gesti del quotidiano.
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Giugno 6, 2007 di scriveredonna
Intervista a Cristina Nadotti, giornalista di scienza
di Flavia Baldassarri
Cercare di capire che cosa significa comunicare la scienza al femminile. Un’intervista a Cristina Nadotti, giornalista del gruppo editoriale L’Espresso. Si occupa principalmente di scienza e di tecnica. Riflessioni e spunti sul mestiere del giornalista e sull’essere donna in questo mestiere. Creatività e tecnica, curiosità e cultura.
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Giugno 5, 2007 di scriveredonna
di Carmela Buonopane
Mi chiamo Carmela Buonopane. Sono responsabile della Posizione Organizzativa Formazione, Organizzazione e Risorse Umane del sistema regionale di Protezione Civile, Regione Emilia-Romagna.
Nella mia vita professionale mi sono occupata di questo e di formazione. La formazione per me è lavoro e passione.
Per lavoro, per ruolo, scrivo documenti amministrativi come determine e relazioni. Documenti, anche piuttosto complessi, che riguardano un ambito particolare, quello del Volontariato di Protezione Civile…
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Giugno 5, 2007 di scriveredonna
di Enza Losavio
Per rispondere a questa sfidante domanda mi sono concentrata sull’analisi di brevi testi di scrittura “momentista”: Dieci minuti, 160 racconti ad orologeria.
La scrittura momentista è il breve racconto-cronaca simultaneo di vari autori, in una finestra temporale di 10 minuti.
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